Sono tornato da poco dal BrightonSEO con un taccuino pieno di appunti da una scaletta di talk davvero solida, ma una sessione in particolare mi è rimasta in testa più delle altre. Quella di Richard Clifford, intitolata Is International SEO Dead in the Age of AI? Rethinking Global Strategy for AI Search, ha affrontato una domanda che mi sento porre sempre più spesso dai miei clienti negli ultimi mesi, soprattutto da quelli sotto pressione per tagliare i fondi destinati alla localizzazione. Con ChatGPT, Gemini e gli altri large language model che attingono a fonti globali e traducono i contenuti in tempo reale, ha ancora senso investire in siti multilingua?




